I musei della Riviera del Conero

PINACOTECA CIVICA "FRANCESCO PODESTI"
 

dipinto Indirizzo: Palazzo Bosdari, via Pizzecolli 17
Cap: 60100
Località: Ancona
Tel. +39.071.2225045
E-mail ufficio.cultura@comune.ancona.it
Sito www.comune.ancona.it
Link: Ancona Musei

Orario
:  da Martedì a Sabato: 9.00 - 19.00. Domenica e Lunedì festivi: 10.00 - 13.00 | 16.00 - 19.00. Dal 15/6 al 22/9 (orario estivo): aperto anche il Lunedì: 9.30 - 12.00. Chiuso i Lunedì non festivi, 1° Gennaio, 1° Maggio, 25 Dicembre.
Ingresso: Intero € 4,60; Ridotto € 3,50: 16-25 anni, oltre 65 anni, gruppi di 15 o più persone.
Omaggio: fino a 16 anni, disabili e loro accompagnatori. Biglietto cumulativo: € 4,70: Pinacoteca e Museo della città Carta Itinerario Lorenzo Lotto: € 8,20.

Localizzazione

La Pinacoteca civica Francesco Podesti si trova nel centro storico di Ancona.

Descrizione

dipinto La Pinacoteca civica e' ospitata nel palazzo Bosdari, residenza dell'omonima famiglia dalmata che lo acquisì a metà del XVII secolo. Probabilmente l'edificio fu ristrutturato nelle forme attuali tra il 1558 ed il 1561 da Pellegrino Tibaldi (1527 - 1596).
Nel cortile interno, cui si accede per un articolato androne, si possono ammirare i gigli Pamphilj. Acquistato dal Comune nel 1963, il palazzo è dal 1973 sede della Pinacoteca comunale intitolata a Francesco Podesti, perché formata sul lascito artistico del pittore. Sono esposte opere di notevole valore per la comprensione della pittura nelle Marche dal XIV al XIX.

La collezione

dipinto La raccolta comprende: un gruppo di cartoni e bozzetti eseguiti e donati dal pittore anconetano Francesco Podesti (1800 - 1895); alcune opere di pittori camerti: Carlo da Camerino (fine XIV sec. - primo decennio XV) e Arcangelo di Cola (not. 1416 - 1429); un notevole gruppo di dipinti di Andrea Lilli (1570 c. - post 1631) ed alcune opere preziose di provenienza e cultura veneta, alla quale il territorio marchigiano, ed Ancona in particolare, erano legati da una lunga consuetudine di rapporti. Di fondamentale importanza: "Madonna col Bambino", tavola di Carlo Crivelli (1430/35 c. - 1495 c.), "Sacra Conversazione" di Lorenzo Lotto (1480 c. - 1556), "Ritratto di Francesco Arsilli" di Sebastiano del Piombo (1485 c. - 1547), "Circoncisione" di Orazio Gentileschi (1563 c. - 1638 o 46), "Immacolata Concezione" e "Santa Palazia" di Guercino (1591 - 1666), "Quattro Santi in estasi" e "Angeli musicanti" di Andrea Lilli. Spicca, tra tutte, la" Pala Gozzi" di Tiziano Vecellio (1487/88 - 1576), raffigurante l'apparizione della Vergine (prima opera del Cadorino pervenuta firmata, 1520). Una sezione, nata nel 1967 sul nucleo delle prime acquisizioni del Premio Marche, è dedicata all'arte moderna e contemporanea. Annovera oggi circa 300 opere di autori locali e italiani, tra i quali: Bartolini, Bucci, Campigli, Cassinari, Cucchi, Levi, Sassu, Tamburi, Trubbiani ed altri.

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