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I prodotti della terra nella Riviera del Conero

Vite, olivo, in misura minore cereali, leguminose, piante aromatiche e officinali rappresentano l’agricoltura nel parco.

Miele millefiori
Si ottiene dalla trasformazione da parte delle api del nettare raccolto su moltissime specie botaniche che ne caratterizzano il prodotto finale, ovvero con qualità organolettiche (sensazioni olfatto-gustativi e aspetto visivo) particolari: colore che varia da chiaro a beige scuro-nocciola e a volte con tonalità gialle più o meno intense (in relazione alla concentrazione di nettare di girasole); odore e aroma di media intensità, vegetale-fruttato, e/o di paglia, e/o di tipo floreale-frutta.

Olio
Gli oli extravergine d’oliva prodotti nell’area del parco – in limitata quantità, spesso dagli stessi produttori vitivinicoli – beneficiano delle particolari condizioni pedoclimatiche, vale a dire brezze marine e montagna a ridosso. Le coltivazioni di Frantoio, Leccino, Moraiolo sono quelle più presenti e le caratteristiche organolettiche prevalenti sono, generalmente, quelle di un fruttato tra il leggero e il medio, con possibili desinenze dolci.

Lavanda
Coltivata per la produzione di essenze e profumi, viene realizzata solo da pochi anni in questa zona, ma è già di grande successo ed esempio per le altre zone montane caratterizzate dal clima mediterraneo.